Lega Consumatori Frosinone

Associazione a tutela dei diritti degli utenti-consumatori, dal 1971

L’inquinamento del Sacco ancora in dibattito a Ceccano

di Valentino Bettinelli - L’inquinamento della Valle del Sacco ancora argomento di dibattito in quel di Ceccano. Nel pomeriggio di venerdì 29 marzo, la sala auditorium della biblioteca ha ospitato un convegno organizzato dall’associazione “Famiglia Futura” e dalla “Lega Consumatori”.

I lavori, avviati e unmomentodelconvegno 29mar19 minmoderati dall’Avv. Manuela Maliziola, sono stati seguiti da un pubblico numeroso e particolarmente attento sulla vicenda. Al Presidente del Consiglio Comunale di Ceccano, Marco Corsi, il compito di estendere ai presenti il saluto dell’Amministrazione e di richiamare l’attenzione su un tema che deve essere affrontato “al di fuori di ogni steccato politico, mettendo al centro la salute e il bene dei cittadini e del territorio”.

Primo intervento tecnico quell dell’Ing. Aldo Pierro che, attraverso una serie di slide, ha spiegato come si procede ad una bonifica, dal punto di vista geologico ed ingegneristico.“La Valle del Sacco si trova al centro della Valle Latina, chiusa da due schermi montuosi che incidono molto sulla circolazione dell’aria che, inevitabilmente ristagna nella zona. Il SIN del Sacco interessa 7000 ha di terreni, per lo più inquinati; contaminazione derivante dall’industrializzazione senza criterio di sostenibilità degli anni ‘60-‘70”.

Il Prof. Rudy Gargano, dell’Università di Cassino, ha affrontato il tema della bonifica delle acque: “La fitodepurazione è sistema efficace, ma bisogna evitare di sopravvalutare tale processo. Il problema della risoluzione attraverso le essenze arboree è rappresentato dal radicamento delle stesse. Radici che potrebbero far percolare gli inquinanti verso gli strati più bassi e verso le falde sotterranee”. Ad avviso del Prof. Gargano “l’unica strada percorribile è quella della collaborazione interdisciplinare, al fine di creare un lavoro fondato su una visione sistemica del problema”.29mqr19 maliziola 350 260 min

Il tema dell’incidenza sulla salute pubblica è stato affidato al Dott. Giovanni Magnante (Associazione Medici di famiglia per l’ambiente), il quale ha affrontato il problema delparticolato. “Queste polveri, sottili ed ultra sottili, creano mutazioni geniche nei cromosomi, portando inevitabilmente ad episodi cancerosi. L’inquinamento da metalli pesanti, sostanze velenose e polveri sottili causa anche numerose patologie a livello endocrino e cardiovascolare, specialmente tra i più giovani e nei neonati. I dati di incidenza sulla popolazione della nostra provincia sono doppi rispetto alla media nazionale”.

A chiudere gli interventi dei relatori, le parole del Prof. Roberto Persiani, responsabile della Chirurgia Oncologica mini-invasiva del Policlinico Gemelli. “La malattia è vista come un’ingiustizia. Diventa un’ingiustizia insopportabile quando si manifesta senza presenza di fattori di rischio, ma a causa di una condizione di inquinamento come quella della Valle del Sacco. Noi medici ci sforziamo per migliorare il nostro lavoro, ma contrastare le cause spetta a qualcun’altro”. Il Dott. Persiani ha fatto riferimento anche alla prevenzione: “Il panico e la disperazione investono quotidianamente chi si ammala e chi lo circonda. Il tumore va aggredito anche con la conoscenza, mettendo a disposizione delle persone gli strumenti per non rimandare ad una data che può essere tardiva”.

Dopo il prezioso sguardo scientifico sulla questione Valle del Sacco, spazio al dibattito e alle associazioni. Francesco Notarcola (Cittadinanzattiva) ha puntato il dito contro “una sanità assolutamente deficitaria”, richiamando i cittadini, affinché “diventino protagonisti di questa battaglia per il futuro”.
Anna Maria Tedeschi (Associazione Naturambiente) ha chiesto “un tavolo per la trasparenza, per il rispetto dell’Accordo di Programma per la bonifica del SIN Sacco. I soldi vengano effettivamente usati per i progetti citati nell’accordo”. Continua affermando che “i cittadini di uno Stato di diritto non dovrebbero mai essere costretti a dover scegliere tra lavoro e salute”.

Presente al convegno anche Roberto Rosso (Retuvasa), che ha annunciato “l’ape

rtura di un Vertenza sul tema. Il 13 aprile ci sarà una manifestazione a Frosinone, nella quale trovare unità tra istituzioni, associazioni e società civile. L’area della Valle del Sacco è vittima di un inquinamento ambientale senza precedenti e di una piaga occupazionale dilagante. Bisogna trovare la congiunzione tra SIN e area di crisi complessa. Proprio per questi motivi, la necessità di aprire una vertenza di cittadini che hanno acquisito anche competenze, pronti a cambiare la situazione”.

Elisa Guerriero (Assessore all’ambiente del Comune di Ceprano) ha voluto chiarire delle cose in merito all’Accordo di Programma siglato da Ministero e Regione. “Il SIN Sacco è un’area che, negli anni, ha moltiplicato le sue problematicità. Questo accordo quadro è il risultato di una costante e pressante richiesta di attenzione avanzata dal Coordinamento dei Sindaci. I fondi stanziati rappresentano un punto di partenza e non certamente una fase di arrivo del percorso di bonifica”.

A chiudere gli interventi, il consigliere comunale di Ceccano, Luigi Compagnoni, che ha voluto raccogliere il suo pensiero in “tre parole chiave utili per risolvere insieme il problema: competenza, dati e piano”, esortando anche l’Amministrazione Comunale di Ceccano affinché si arrivi “a pubblicare i dati ambientale nella sezione trasparenza del sito istituzionale del comune”.

Manifestazione partecipata e densa di contenuti tecnici. Approfondimento garantito dalle personalità di spicco invitate da Famiglia Futura e Lega Consumatori. Un ulteriore passo di partecipazione civica ed associativa, affinché si arrivi ad una fattivo sblocco di una situazione che, con il suo decennale stallo, sta portando soltanto ad un costante deperimento dell’intera area della Valle del Sacco. Ora spetta alle Istituzioni il compito di rappresentare le istanze di cittadini esausti, continuamente colpiti dall’inquinamento derivante dalla contaminazione del suolo e dall’avvelenamento delle acque.

Tratto da: Uno e TRE.it

Category: Senza categoria