Martedì mattina la protesta a Zagarolo, dove il treno
proveniente da Frosinone è rimasto bloccato per quasi
un'ora, fino a quando ai passeggeri non è stato
consentito di salire. Giovedì ancora ritardi di quasi
un'ora nelle partenze da Roma, passeggeri stipati
all'inverosimile nelle carrozze e posti a sedere
inadeguati rispetto all'utenza. A questo punto, i
pendolari hanno deciso di rivolgersi alla Lega
Consumatori. «In considerazione delle numerose richieste
d'intervento – ha spiegato l'avv. Manuela Maliziola,
presidente provinciale dell'associazione – abbiamo
predisposto una lettera indirizzata agli assessori
provinciale e regionale ai Trasporti, nonché agli
assessori provinciale e regionale alla Tutela del
consumatore, e a Trenitalia al fine di trovare delle
soluzioni idonee e immediate alla problematiche che gli
utenti sono costretti a sopportare quotidianamente pur
di raggiungere il posto di lavoro, di studio o per
esigenze di salute. Un esercito di persone che per
necessità o per scelta utilizza i mezzi pubblici,
pagando regolarmente il biglietto o l'abbonamento, in
cambio di un trasporto dalla qualità scadente. Da tempo
si parla di migliorare il servizio ma, ad oggi, gli
utenti riscontrano gli stessi problemi di vent'anni fa:
ritardi, con grave pregiudizio per i lavoratori che
devono giustificare il ritardo recuperandolo a fine
giornata, o per gli studenti che perdono ore preziose di
lezione o rischiano di saltare gli esami, interi viaggi
in piedi, persone stipate come sardine, bagni fuori
servizio, carrozze sporche, impianto di riscaldamento
non funzionante nei mesi invernali e climatizzazione
fuori uso in estate. Questi sono solo alcuni dei
disservizi più frequenti segnalati dai pendolari, oltre
al fatto che tali problematiche influiscono
negativamente sulla salute».
tratto dal tempo.it