26/11/2010 Tratto da: Il tempo.it

Notizie - Frosinone

Lega Consumatori e Adiconsum decise a dare battaglia per far sì che il provvedimento della Regione non venga approvato

Saldi dal 20 gennaio? Un flop
Alla terza settimana per le famiglie alle strette per pagamenti di bollette e tasse
 

Franca Roma: FROSINONE Il posticipo dei saldi invernali alla terza settimana di gennaio, rischia di trasformarsi in un flop: per i consumatori, che pressati dall'accumulo delle scadenze sarebbero impossibilitati agli acquisti scontati e per i commercianti, che non registrerebbero alcun picco di vendite.

La recente proposta della commissione regionale alla Piccola e media impresa, commercio e artigianato, non ha incontrato il favore delle associazioni: secco il «no» della Lega Consumatori di Frosinone, condiviso anche dall'Adiconsum, che insieme annunciano battaglia per impedire l'approvazione definitiva. La terza settimana del mese, infatti, è diventata un vero e proprio scoglio: «Fissare la data dell'inizio dei saldi invernali nella terza settimana di gennaio è fortemente penalizzante per i consumatori della provincia di Frosinone – ha spiegato l'avvocato Manuela Maliziola, presidente provinciale della Lega Consumatori – poiché, stante la profonda crisi economica in cui versa il territorio, moltissime famiglie hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. A farne le spese sono proprio i consumi relativi alla terza e quarta settimana, come abbiamo appurato in occasione dell'iniziativa dell'«Osservatorio prezzi». Proprio in queste ultime due settimane si concentrano maggiormente, per gli utenti-consumatori, le varie scadenze, tra cui le rate del mutuo e i pagamenti delle utenze, che lasciano ben poco spazio all'acquisto dei beni voluttuari. Qualora questa decisione diventasse definitiva, avrebbe conseguenze negative soprattutto per i ceti medio-bassi (anziani, famiglie monoreddito, cassaintegrati) che si vedrebbero privati o notevolmente limitati nella possibilità di fare acquisti a prezzi scontati». Al contrario, ha spiegato la Lega Consumatori, l'inizio dei saldi prima dell'Epifania, complice ancora il clima natalizio, consentirebbe alle famiglie di effettuare qualche acquisto in più a prezzo scontato, soprattutto nel settore dell'abbigliamento e delle calzature, beni a cui in tempo di crisi i consumatori sono costretti a rinunciare. «L'anticipo dei saldi – ha chiarito il presidente Maliziola - porterebbe benefici anche ai commercianti, che vedrebbero incrementate le vendite, e potrebbe rivitalizzare l'economia provinciale, purtroppo da tempo ingessata». Ma c'è di più: la differenziazione dell'inizio dei saldi da una regione all'altra, favorirebbe il fenomeno dell'iemigrazione” dei consumatori della nostra provincia verso le regioni vicine ritenute a buon mercato, col risultato di penalizzare ulteriormente l'economia locale. Lega Consumatori e Adiconsum hanno pronta una lettera per gli assessori regionali al Commercio e alla Tutela dei consumatori, in cui argomentano la contrarietà al posticipo dei saldi e invitano a stoppare il provvedimento.

12/11/2010 Tratto da :"il tempo.it"

L'appello

«Coinvolgeremo la politica per rilanciare l'economia»
 

FROSINONE I dati emersi dall'«Osservatorio prezzi» non dovranno restare lettera morta.

«La Lega Consumatori – ha infatti spiegato il presidente provinciale Manuela Maliziola – comunicherà gli esiti del monitoraggio al presidente della Regione Lazio Renata Polverini e all'assessore regionale di riferimento, al presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarlli e all'assessore provinciale a Tutela dei Consumatori, ciò al fine di rendere edotta la parte politica di come vengono condizionati i consumi nella provincia di Frosinone a seguito dei rincari e anche alla luce della grave crisi occupazionale che attanaglia il territorio. All'esito dell'indagine che abbiamo condotto, il nostro intento è di sollecitare provvedimenti incisivi di rilancio nella provincia di Frosinone».

12/11/2010, 05:30

Tratto da:"Il Tempo.it"

Crisi I dati raccolti dalla Lega Consumatori disegnano un quadro preoccupante in tutta la Ciociaria I prezzi aumentano e diminuiscono gli acquisti. In difficoltà anziani e famiglie con figli

La spesa? Oggi si fa al discount

Nel periodo preso in esame frutta e verdura hanno segnato un + 20%

Franca Roma FROSINONE Imprese in difficoltà, cassintegrazione, licenziamenti: in due parole «crisi economica» per molte famiglie che stentano ad arrivare a fine mese e sono costrette a stringere la cinghia. A tenere l'occhio vigile sull'andamento di prezzi e consumi, in una situazione enormemente compromessa, è stata la Lega Consumatori, con l'iniziativa «Osservatorio prezzi» che ha tastato il polso a tutto il territorio provinciale da aprile a settembre, interessando le città di Frosinone, Ceccano, Cassino, Sora e Atina. L'associazione, guidata dal presidente provinciale avv. Manuela Maliziola, ha reso noti i primi dati ricavati a partire dall'aumento ingiustificato del prezzo del carburante, che ha avuto ripercussioni non solo sul pieno delle autovetture, ma anche sul prezzo finale dei prodotti di largo consumo. Ai fini della rilevazione si è fatto riferimento a un paniere agile di prodotti, pane (comune e casereccio), pasta (spaghetti, penne), petto di pollo intero, mele, lattuga, latte fresco (normale, alta qualità, a basso contenuto di lattosio), olio extravergine e benzina, che rappresentasse la fotografia attendibile dei consumi sia delle giovani coppie con figli sia delle persone anziane. L'osservazione è stata condotta individuando i periodi del mese in cui i consumatori sono più propensi nelle spese e in quali esercizi commerciali preferiscono fare acquisti. I dati hanno permesso di diversificare il target dei consumatori: a fare acquisti nelle prime due settimane del mese sono soprattutto i pensionati, che poi si recano nei negozi quotidianamente per comprare beni giornalieri di prima necessità (pane, latte, acqua); le famiglie con figli fanno acquisti soprattutto nella seconda decade del mese, ma con consumi sempre più ridotti ai beni di prima necessità; dalla terza settimana in poi i consumi vengono fortemente penalizzati a causa del pagamento delle rate del mutuo e dell'arrivo delle fatture per le utenze, sempre più onerose. Nella scelta tra supermercati, ipermercati, piccola distribuzione e discount si è notato un forte incremento degli acquisti proprio in questi ultimi, ma anche nei piccoli negozi, dove la conoscenza diretta con i gestori consente alle famiglie in difficoltà (soprattutto monoreddito e anziani) di «segnare» il conto della spesa e di pagarlo al momento della riscossione dello stipendio o della pensione, inoltre, soprattutto nei vari centri storici, i piccoli negozi si sono attrezzati per recapitare a domicilio la spesa ai clienti anziani, soli o con difficoltà di deambulazione, creando così un servizio ottimale. I prezzi dei prodotti scelti sono stati monitorati a cadenza settimanale, è emerso un aumento diverso a seconda delle zone: nella città capoluogo, durante il periodo estivo si è registrata un'impennata dei prezzi di frutta e ortaggi (+20%), più convenienti da acquistare nel cassinate. L'olio extravergine d'oliva ha evidenziato le maggiori oscillazioni di prezzo in tutte le cittadine prese a campione, mentre spesso sui banchi dei reparti carne si è notata l'assenza del petto di pollo intero, sostituito da quello a fette: 2 euro in più al chilo. Uno dei suggerimenti della Lega Consumatori per uniformare e migliorare i consumi è di puntare sulla qualità e la vendita di prodotti locali (olio) o altri prodotti a km zero o, come avviene per il latte, incentivare l'acquisto dai distributori automatici che garantiscono qualità e risparmio.

 

09 novembre 2010

 

Conclusione dell’iniziativa provinciale

“OSSERVATORIO PREZZI”

 

“Stante la crisi imperante nella nostra Provincia, a seguito della chiusura di molti siti industriali e la conseguente Cassa Integrazione per i lavoratori o, nei casi più gravi il loro licenziamento, andare avanti fino alla fine del mese per moltissime famiglie ciociare è un impresa sempre più ardua. Ad aggravare una

situazione, già enormemente compromessa è stato, per i mesi estivi, l’aumento ingiustificato del prezzo del carburante che ha avuto ripercussioni non solo sul pieno delle autovetture, ma anche sul prezzo finale dei prodotti di largo consumo. Come ben sappiamo gli effetti dell’aumento del greggio sono immediati sul rincaro dei prezzi dei beni, ma purtroppo non si può dire la stessa cosa sulla loro diminuzione, in quanto i beni continuano, per diverso tempo, a rincarare nonostante la riduzione del prezzo del petrolio.

La Lega Consumatori ha voluto riproporre a livello provinciale l’iniziativa denominata“Osservatorio Prezzi”, al fine di monitorare l’andamento dei prezzi nella provincia di Frosinone, ed in base ad esso l’andamento dei consumi,  cercando di individuare l’andamento dei consumi, ponendo l’attenzione:

1)     su quali periodi del mese i consumatori sono più propensi nelle spese;

Dai dati in nostro possesso è stato possibile diversificare i consumatori, ossia quale targhet degli stessi acquista maggiormente ad inizio mese ossia le prime due settimane (soprattutto pensionati) e poi si reca presso i negozi magari quotidianamente per acquistare i beni giornalieri di prima necessità (pane, latte, acqua), nella seconda decade del mese le famiglie con figli, ma con consumi sempre più ridotti ai beni di prima necessità ;

2)     in quali esercizi commerciali (supermercati, ipermercati, piccola distribuzione, discaunt ecc.) preferiscono acquistare ;

Si è notato un forte incremento di acquisto presso i discaunt e dei piccoli negozi, dove la conoscenza diretta con i gestori degli stessi consente alle famiglie in difficoltà soprattutto le monoreddito e gli anziani di “segnare” il proprio conticino della spesa e di pagarlo al momento della riscossione dello stipendio o della pensione, inoltre tali negozi soprattutto nei vari centri storici si sono attrezzati per recapitare a domicilio la spesa ai loro clienti (anziani soli o con difficoltà di deambulazione) creando un notevole servizio a chi ha difficoltà ad uscire da casa .

Tale iniziativa è stata intrapresa i primi giorni del mese di aprile scorso, proprio in corrispondenza dell’aumento della benzina verificatosi in prossimità delle feste pasquali, ed è terminato fine del mese di settembre, una rilevazione durata ben sei mesi, periodo di tempo abbastanza lungo che ha consentito agli operatori della nostra associazione di avere un quadro completo e dettagliato non solo dell’andamento dei prezzi e dei consumi, ma anche delle preferenze accordate dai consumatori per un prodotto anziché un altro, i negozi scelti per gli acquisti e come già detto in quale settimane del mese si è registrata una maggiore propensione al consumo.

I prezzi dei prodotti scelti sono stati monitorati a cadenza settimanale nei piccoli negozi (a conduzione familiare siti nel centro storico dei vari paesi interessati dall’iniziativa) minimarket, supermarket e ipermercati, discaunt.

Ai fini della rilevazione si è fatto riferimento ad un paniere agile di n. 8 prodotti di largo consumo, di cui 7 alimentari quali: pane (comune e casereccio), pasta (spaghetti, penne), petto di pollo intero, mele star, lattuga, latte fresco (normale, alta qualità, a basso contenuto di lattosio), olio extravergine e benzina. Il predetto paniere ha un ampia rilevanza sociale in quanto interessa i consumi di gran parte della popolazione, sia delle giovani coppie con figli che le persone anziane, cercando il più possibile di rappresentare un’attendile situazione consumeristica provinciale. La rilevazione è stata fatta interessando le cittadine di Frosinone, Ceccano, Cassino, Sora ed Atina,  dove le instancabili collaboratrici dell’associazione, Linda Fusco, Chiara Calicchia e Federica Ricci,  hanno provveduto alla raccolta dei dati.

La scelta delle cittadine in cui si è proceduto alla rilevazione non è stata casuale in quanto innanzitutto si è voluto coprire il territorio provinciale e vedere come influiva il rincaro del carburante, dato che le merci viaggiano prevalentemente su gomma nelle varie aree provinciali, considerando anche la distanza dai caselli autostradali oppure l’immediata vicinanza con i grandi centri commerciali.

Da un’attenta analisi dei dati abbiamo potuto constatare la penalizzazione dei negozi del centro storico soprattutto nei centri di Frosinone e Ceccano, proprio per la presenza sul territorio di grandi supermercati e di ipermercati.

C’è da rilevare una peculiarità rappresentata dal fatto che esaminando attentamente i prezzi dei prodotti venduti ai supermercati e quella dei piccoli negozi dei vari centri  cittadini la differenza è minima, ma si fa rilevante solo quanto i supermercati o gli ipermercati realizzano delle offerte, in questo caso diventano competitivi schiacciando i piccoli commercianti.

L’aumento dei prezzi inoltre è stato diverso a seconda delle zone di rilevazione, mentre nella città capoluogo, durante il periodo estivo, si è registrato un significativo aumento dei prezzi degli ortaggi e frutta aggiratosi intorno, al 20%, nel cassinate tali prodotti si sono rilevati più convenienti, mentre il prezzo dell’olio extravergine ha evidenziato maggiori oscillazioni di prezzo un in tutte le cittadine prese a campione, tant’è che molti supermercati ed ipermercati per invogliare il consumatore più volte hanno proposte delle offerte speciali.

Volendo inoltre mettere in risalto un altro aspetto di tale rilevazione le operatrici hanno ravvisato che molto spesso sui banchi dei reparti carne mancava il petto di pollo intero, ma c’era solo quello a fette con una differenza di prezzo rispetto all’altro di circa € 2,00 al chilo, con un maggiore aggravio per le tasche del consumatore. Si è constatato inoltre che, soprattutto nelle grandi distribuzioni, dopo che alcuni alimenti venivano messi in promozione, al termine dell’offerta, il prezzo iniziale subiva dei leggeri arrotondamenti per eccesso senza che in alcun modo fosse giustificabile tale rincaro. 

Dalle interviste realizzate a coloro che acquistavano nei supermercati si è riuscito anche a capire che il grosso della spesa per alimenti viene effettuata le prime settimane del mese in quanto dalla terza settimana in poi i consumi vengono fortemente penalizzati a causa del pagamento delle rate del mutuo e dell’arrivo delle fatture per l’utenze, sempre più onerose.

A questo punto, un suggerimento, che la nostra associazione si sente di dare per uniformare e migliorare i consumi potrebbe essere che i gestori dei piccoli negozi del centro, oltre ad attrezzarsi, come molti hanno già fatto nel recapitare la spesa a casa, rendendo così un servizio molto utile per le persone anziane e sole, potrebbero puntare sulla qualità e la vendita di prodotti locali, soprattutto l’olio, il cui prezzo lievita maggiormente, o altri prodotti a km zero, molto apprezzati dai consumatori, o addirittura come avviene per il latte attraverso l’acquisto del latte fresco dai distributori automatici, che sono già presenti in alcune cittadine della nostra provincia, dove è garantita qualità e risparmio.         

Tali dati saranno comunicati al Presidente della Provincia di Frosinone, all’Assessore Provinciale a Tutela dei Consumatori, nonché al Presidente della Regione Lazio ed all’Assessore Regionale di riferimento al fine di rendere edotta

la parte politica di come vengono condizionati i consumi nella Provincia di Frosinone a seguito di tali rincari anche alla luce della crisi occupazionale che attanaglia la nostra provincia, al fine di sollecitare, all’esito del monitoraggio, dei provvedimenti incisivi di rilancio nella provincia di Frosinone.

 21/04/2010

Lega consumatori

Al via l'«Osservatorio prezzi»

Un Osservatorio dei prezzi per studiare le abitudini dei consumatori in periodo di crisi e sollecitare soluzioni efficaci.

L'iniziativa è promossa dalla Lega consumatori al fine di monitorare l'andamento dei prezzi nella nostra provincia e, in base a questo, l'andamento dei consumi, evidenziando in quali periodi del mese i consumatori sono più propensi nelle spese e in quali esercizi commerciali (supermercati, ipermercati, piccola distribuzione, discount). La rilevazione fa riferimento a un paniere di otto prodotti di largo consumo, di cui sette alimentari: pane, pasta, petto di pollo, mele, lattuga, latte fresco, olio extravergine e benzina. «L'iniziativa è stata intrapresa i primi giorni del mese di aprile - ha spiegato il presidente della Lega consumatori provinciale, avv. Manuela Maliziola - avrà durata semestrale e terminerà a fine settembre. Interesserà le città di Anagni, Alatri, Atina, Valle di Comino, Ceccano, Cassino, Ferentino, Frosinone, Veroli e Sora dove l'associazione provvederà alla raccolta dei dati che poi saranno comunicati al presidente della Provincia di Frosinone, all'assessore provinciale a Tutela dei Consumatori, al presidente della Regione Lazio e all'assessore regionale di riferimento». L'obiettivo è sollecitare provvedimenti incisivi di rilancio nella nostra provincia.

Franca Roma

Tratto da: Il Tempo