Telefonia, la stangata estiva

Il telefono non va in vacanza, anzi. L'ultima "stangata" estiva per i cittadini, in ordine di tempo, è arrivata proprio a ridosso di Ferragosto.
di Franca Roma


telefonoAll'inizio del mese, infatti, da una delle società che gestiscono i servizi di telefonia fissa, sono state recapitate circa un centinaio di lettere pre-stampate contenenti richieste di pagamento, con scadenza che cadeva proprio il giorno di Ferragosto, per somme pregresse che in realtà avevano contestazioni a monte. Pratiche risalenti ad almeno tre o quattro anni prima, che oltre tutto erano già state chiuse. I malcapitati utenti si sono immediatamente rivolti all'associazione dei consumatori. «Le segnalazioni sono arrivate nelle nostre varie sedi dislocate sul territorio - ha spiegato l'avvocato Manuela Maliziola, presidente provinciale della Lega Consumatori - infatti, la vicenda riguarda diversi paesi, da nord a sud della provincia. Ci sono stati segnalati casi ad Anagni, Frosinone, Ceccano, Cassino. In pratica, le richieste di pagamento si riferiscono all'attivazione di servizi in realtà mai richiesti dai clienti, che infatti già tre o quattro anni fa avevano contestato le somme. Contestazioni andate a buon fine, tanto che erano state riconosciute come giuste e stornate dal gestore». «Ora - ha aggiunto la Maliziola - a distanza di anni, in molti casi con clienti che hanno chiuso il contratto e sono passati ad altri gestori di telefonia, arrivano richieste di pagamento dal vecchio gestore per il doppio della cifra a suo tempo contestata, con scadenza a Ferragosto e la minaccia di adire le vie legali. Naturalmente abbiamo invitato gli utenti che si sono rivolti a noi a non pagare tali somme. Comunque, prepareremo anche una dettagliata relazione da presentare al Garante dei diritti dei consumatori per segnalare una situazione inaccettabile. Durante il periodo estivo, infatti, assistiamo a vere e proprie truffe a danno degli utenti». «Nel caso specifico, infatti - ha sottolineato il presidente provinciale della Lega Consumatori - le richieste di pagamento sono arrivate in un periodo di ferie, in cui molte attività come quelle legali sono quasi del tutto ferme, tanti cittadini non sono nemmeno a casa e magari si ritroveranno la lettera già scaduta nella cassetta della posta, solo al ritorno dalle vacanze. In una situazione del genere, c'è chi ha già pagato perché in sette giorni non sapeva a chi rivolgersi e poi ha chiesto il nostro aiuto». Il periodo estivo sembra dunque privilegiato per tartassare i cittadini: «Stanno arrivando anche diverse minacce di distacco della linea telefonica fissa, sia a privati sia ad aziende - ha aggiunto l'avvocato Maliziola - tutto ciò in casi in cui ci sono transazioni in corso o addirittura le fatture contestate sono state pagate parzialmente. Situzioni in cui è espressamente previsto che non possa esserci il distacco della linea». Una situazione «incandescente» in cui a rimetterci sono proprio i consumatori che, pressati da intimazioni di pagamento, scadenze, minacce di procedere per vie legali e col rischio di trovarsi senza telefono e costretti a fare una doppia spesa tra distacco e riallaccio, finiscono col mettere mano al portafogli.

 tratto da: il Tempo.it

Data13/07/2009
Truffa L'associazione provinciale dei Consumatori mette in guardia le categorie a rischio. Avvertito il garante e le autorità competenti

Nuovi contratti di telefonia in cambio di false «letture»

Pare proprio che il periodo caldo sia quello preferito per mettere in atto raggiri, specialmente a danno delle persone più anziane che spesso sono anche sole e quindi in balìa dei malintenzionati. L'associazione provinciale dei Consumatori lancia l'allarme dei «falsi letturisti» dopo le denunce presentate da cittadini truffati. In questo periodo, infatti, diverse persone sono state raggiunte nelle proprie abitazioni e indotte a firmare finte "letture" di contatori, trovandosi in cambio un nuovo (e non voluto) contratto di telefonia fissa. Con modi di fare affabili e persuasivi, i finti "addetti" alla lettura del contatore (acqua, gas, luce e quant'altro) convincono i malcapitati (spesso 75enni) consumatori, a siglare l'avvenuta lettura. Tutto nella norma, apparentemente, salvo scoprire poi di essere stati tratti in inganno. All'associazione dei consumtori sono già stati segnalati otto casi nella sola città capoluogo, prevalentemente nella parte bassa; altri due sono stati rilevati a Ceccano. «E siamo solo all'inizio» ha dichiarato il presidente dell'associazione dei Consumatori, avv. Manuela Maliziola, che ha anche spiegato le modalità di alcuni casi. «Un vecchietto, che aveva insistito per farsi consegnare la "lettura", ha scoperto in seguito, grazie all'intervento del figlio, che lo scritto riportato su una illegibile carta copiativa altro non era se non un contratto di telefonia. Un'altra signora, invece, si è ritrovata senza telefono, ignara di avere disposto il distacco dal suo gestore e di avere attivato un altro contratto». «Ogni reclamo perveuto alla nostra associazione - ha continuato l'avv. Maliziola - è stato illustrato dettagliatamente, riportando le modalità con cui è stato estorto il consenso, ragione per cui i contratti stipulati sarebbero nulli perché viziati ad origine. Della questione è stato informato il garante, è stata effettuata la segnaalzione alle autorità competenti e la stessa società di telefonia coinvolta nella vicenda (che si è dichiarata estranea a fatti che potrebbero essere un'iniziativa di singoli), è stata messa al corrente di quanto denunciato». Nel frattempo, l'associazione dei Consumatori mette in guardia i cittadini, specialmente gli anziani, per evitare che altri raggiri vadano a segno: «Non bisogna fare entrare nessuno in casa, né consegnare soldi. Chi ha i contatori all'interno dell'abitazione può farsi consegnare il modulo da riempire o può comunicare i dati chiamando il relativo numero verde».

Tratto da:il Tempo.it